Alle origini (attorno agli anni '50) le miniature erano in cartoncino, poi in plastica, bidimensionali.
Nel 2005, la multinazionale Hasbro, attuale proprietaria del marchio Subbuteo, sembra aver rivalutato questo tipo di miniatura, raccogliendo, però, freddi consensi da parte del mercato e del mondo dei giocatori.
Queste squadre furono prodotte negli anni '60 e '70, e furono le prime tridimensionali. Erano dipinte a mano e caratterizzate da un incastro a barretta. Attualmente sono le più ricercate e collezionate.
Nel 2003 Zeugo, sotto l'egidia di Parodi, ha riproposto, con lo scopo di riproporre sul mercato la versione moderna delle mitiche HW, delle miniature a barretta. Il tentativo è in parte riuscito quanto a giocabilità.
Sono miniature a metà strada tra le HW ed LW. Sono di sola produzione italiana.
Gli omini hanno l'innesto cilindrico ad incastro con guide per il pesino. Sono a metà strada per una semplice questione di peso: sono leggermente più pesanti di una LW ma non quanto una HW.
Esteticamente caratteristica è la testa tipicamente chiamata a PUNTA DI SPILLO, cioè molto piccola e allungata rispetto al corpo..quasi una capochia di spillo
Devono il loro nome (in realtà, soprannome) alla postura innaturale della miniatura, che sembra impalata, se contrapposta alle plastiche posizioni delle miniature precedenti e seguenti. In realtà furono il primo tentativo per la pittura a macchina (ne esistono comunque anche dipinte a mano).
Queste miniature non sono state molto apprezzate, e, addirittura non esiste neanche un catalogo ufficiale che riepiloghi le squadre realizzate!.
Furono disponibilj dal 1979 al 1981
Prodotte negli anni '80 e '90, hanno l'incastro cilindrico e all'interno una piccola rondella. Sono facili da disassemblare.
La colorazione non è più manuale, e diventa molto più precisa
Queste miniature furono prodotte anche da Hasbro (con basi staccate da assemblare e basi leggermente più piatte), e Parodi (come Zeugo, prodotte nel biennio 2002-2003, dipinte a mano, con uno "scalino" sulla base )
Le Sport Figures furono introdotte nel 1992 dallo svizzero Willy Hoffmann. Montano sulla base una specie di stele di polistirolo che rappresenta molto lontanamente un calciatore, tanto che erano e sono ancora oggi chiamate non con il proprio nome ma con altri, non proprio generosi appellativi (lapidi in Italia e Germania, robot in Francia e Belgio).
Il loro successo, nonostante la poca solidità, è dato dalla buona capacità d'effetto e dall'ottimo tiro che possono fare.
Queste miniature non sono mai state distribuite sotto il marchio Subbuteo.
Furono introdotti dallo svizzero Willy Hoffman nel 1994. Sono miniature decisamente sproporzionate rispetto alle altre, ma caratterizzate da una stabilità sorprendente.
Queste miniature, che non furono mai commercializzate con il marchio Subbuteo, fanno corpo unico con le basi piatte, sumussate sul bordo superiore, in modo da rendere, di fatto, impossibile il gioco ad effetto. Tuttavia, la stabilità e la capacità di effettuare tiri forti da ogni posizione e distanza hanno dato a queste miniature un ruolo nella storia del Subbuteo.