In principio era Subbuteo, prodotto nel 1947 dall'inglese Peter Adolph, migliorando un gioco precedente, degli anni '20, il Newfooty. Nel 1968 la Waddington ne acquistò il brevetto, aumentò il numero di squadre disponibile (che passarono da poche decine a oltre 350), e cominciò la produzione di tutti quegli accessori che resero il gioco ancora più affascinante e completo.
In Italia, in particolare, il gioco registra un successo straordinario, in particolare negli anni '70, anche grazie all'impegno del distributore italiano, Parodi di Genova.
Negli anni '90 la Hasbro acquistò il marchio e la produzione, ma, dopo alcuni anni, nel 2000 decise (????) che il Subbuteo, oramai obsoleto e surclassato dai videogames, non interessava più, e decise di cessare la produzione.
Dal 2000 ad oggi il gioco sopravvive solamente grazie ai giocatori, che, affrancandosi dal marchio Subbuteo, continuano a giocare e, possono finalmente cercare nuove soluzioni per eliminare gli storici problemi (si cambiano le porte e i portieri, si migliorano i materiali, oramai scadenti), e migliorare la giocabilità (si studiano basi differenti). In poche parole nasce il Calcio da Tavolo (o Calciotavolo, o brevemente CDT) [1] .
Questo ha chiaramente scontentato qualcuno, che non ha ben preso la valanga di innovazioni introdotte, e, difendendo il vecchio modo di giocare, al neonato movimento del Calcio da Tavola ha opposto il Subbuteo Old Style (o, più semplicemente, il Subbuteo), difendendo il fascino del Subbuteo classico contro l'evoluzione dei materiali[2].